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Ecco il numero (scritto in esadecimale) che in questi giorni sta facendo imbestialire i big di Hollywood! Si tratta della supersegretissima chiave che permette di decriptare con enorme facilità qualunque HD-DVD o Blue Ray Disk attualmente sul mercato.

La ‘AACS LA’, la società che ha sviluppato il sistema di cifratura AACS utilizzato in tutti i HD-DVD e BD ha mandato una minacciosa lettera di ‘Cease and desist’ a Google affinchè elimini entro una settimana tutti i link a pagine contenenti il numero in testa a questo post.

In base a quale legge è possibile vietare la pubblicazione di un semplice numero (ok, è lungo 32 caratteri esadecimali, ma sempre di un numero si tratta)? Grazie alla famigerata DMCA, una terribile legge introdotta alcuni anni fa negli USA dalla lobby MPAA/RIAA e che adesso il governo di Bush sta tentando di farla approvare in tutti gli altri governi del mondo. Questa legge vieta qualunque tipo di diffusione di notizie su metodi di qualunque tipo per eludere i sistemi di cifratura messi in atto a protezione di dati oggetto di copyright. Questo vale in qualunque caso, anche se l’elusione dei sistemi di cifratura viene fatta per esercitare i diritti di ‘fair use’ quali ad esempio il diritto ad effettuare una copia di sicurezza di qualunque supporto multimediale leggittimamente acquistato.

Grazie a questo numero sarà possibile visualizzare su Linux film da HD-DVD o BD regolarmente acquistati e attualmente visibili solo tramite Windows. Non solo! Tramite questo numero sarà presto possibile vedere in alta risoluzione (HD!!) i film anche se non si possiede un monitor/tv HDCP, basterà un monitor decente! Infatti con i software autorizzati dalla AACS LA per la riproduzione dei HD-DVD se si tenta di visualizzare un HD-DVD su un monitor viene mostrato il filmato in bassa risoluzione!

Ovviamente il numero di siti e blog che riportano il numero sta crescendo esponenzialmente di ora in ora! Cerchiamo di far capire a questi spregevoli signori (parlo dei dirigenti dalla MPAA, l’associazione dei principali produttori cinematografici USA) che la libertà di parola è ben piu’ importante della difesa dei loro interessi privati.

Ecco un breve articolo su Wired che spiega in dettaglio la cosa:
Wired