Secondo l’On. Carlucci servono dai 1.600 ai 2000 euro l’anno per poter scaricare film e musica da internet.

Ma è vero?

1000€ per un pc? Per scaricare con facilità materiale voluminoso basta un PC da 300€. La velocità con cui si scarica non dipende dalla potenza del pc ma dalla linea adsl.

Con 1000 euro ci si può comprare un computer con hardware di ultimissima generazione in grado di fare girare alla massima risoluzione e velocità gli ultimi videogiochi usciti sul mercato (i videogiochi sono la tipologia di programmi che maggiormente richiede computer performanti).

Per scaricare da internet è sufficiente anche un pc vecchio di 5 anni. Al massimo può servire un hard-disk esterno che si può trovare a meno di 100€.

Se consideriamo che un pc vecchio di 5 anni lo si usa anche per navigare, mandare e ricevere email, scrivere testi, etc.. e che il contratto flat è comunque necessario per tutti quelli che usano internet per più di 1-2 ore al giorno (in pratica quasi tutti i giovani e giovanissimi che praticamente vivono su Facebook..) il costo del download di materiale via internet è irrisorio.

Se proprio vogliamo non ammonta a più di 300€/anno così calcolate:
200€ di maggior consumo energetico (supponendo che il pc rimane acceso 10 ore al giorno in più del necessario)
100€ per l’acquisto di un Hard-Disk esterno da 700-1000Gb.

I vantaggi? La possibilità di visionare materiale difficilmente reperibile nelle videoteche e nei negozi di dischi: parlo di film cult datati o di autori musicali minori ma estremamente dotati e poi la possibilità di vedere (sottotitolate) le serie TV preferite senza aspettare di vederle 6-12 mesi dopo sulle tv italiane.

Ricordiamo che i diritti sulla proprietà intellettuale non sono diritti naturali. Prima dell’ottocento non esistevano. Furono introdotti principalmente con scopi censori e di controllo. Nonostante questo furono introdotti con pesanti limitazioni (soprattutto quella temporale) che negli ultimi anni governi asserviti agli interessi delle major hanno in gran parte eliminato (ad esempio aumentando a dismisura il termine per la durata del copyright).

L’attuale situazione di mercato che vede la presenza di pochissime multinazionali che producono e commercializzano i prodotti audiovisivi aveva senso fino a quando il costo di duplicazione era alto.
Per masterizzare dischi e cd ci volevano industrie e capitali. Adesso il costo di duplicazione è quasi nullo. Per qualunque artista è sufficiente effettuare un download su uno dei tanti siti esistenti o anche il semplice inserimento sulle sempre più estese reti p2p.

Un legislatore intelligente e interessato al benessere di tutti i suoi concittadini punterebbe ad una sostanziale modifica delle norme sul copyright in modo da tutelare i diritti dei singoli artisti senza limitare quelli dei consumatori.

In tutto questo il ruolo delle major è nullo. Sono come i maniscalchi all’arrivo delle automobili: obsolete. Questi dinosauri hanno due sole scelte: adattarsi o morire.

Congettura di GoldbachL’Onorevole Gabriella Carlucci ha dichiarato oggi di essere riuscita a dimostrare matematicamente la validità della congettura di Goldbach.

La congettura di Goldbach era uno dei problemi matematici rimasti irrisolti da più tempo. La congettura venne proposta nel 1742 da Goldbach e poi riformulata da Eulero e da allora i migliori matematici del mondo hanno cercato invano di dimostrarne la validità.

La congettura è molto semplice da descrivere: ogni numero pari maggiore di 2 può essere scritto come somma di due numeri primi. In contrasto con la semplicità dell’esposizione la sua dimostrazione si è rivelata estremamente ardua.

L’Onorevole Carlucci, intervistata stamani da un giornalista di Libero, racconta come è arrivata alla soluzione: “Da diversi giorni a seguito dello scandalo Maiani mi interesso di Fisica della Particella. Viaggio spesso e nei voli o in albergo mi piace leggere qualche libro di fisica. Però mi sono resa conto che molte delle formule matematiche che vedevo erano un pochino difficili da capire così pensai di iniziare prima a studiare matematica.

La Carlucci prosegue poi a spiegare che: “ho voluto cominciare dalla teoria del numero perchè era quella più fondamentale, è la base di tutta la matematica!!1! Quando leggendo l’enesimo volume ho trovato la congettura di Goldbach è stato amore a prima vista! Iniziai subito a pensare ad una soluzione ma senza riuscire a trovarla. Sono stata una settimana richiusa in camera con il cellulare staccato e senza neanche rifarmi il trucco, ricordo che c’erano fogli di carta stropicciati dappertutto! Alla fine ero disperata e stanchissima: ero vicinissima alla soluzione ma c’era un ostacolo che non riuscivo a superare. Mi sono appisolata un attimo e li è avvenuto il miracolo! Mi apparve Padre Pio circondato da una luce sfarvillante, aveva le mani piene di gioielli e decine di collane di oro massiccio al collo. Di fronte al mio sguardo stupito mi disse sorridendo: ‘sono le royalties’. Poi mi si avvicinò e mi sussurrò all’orecchio come superare l’ultimo ostacolo matematico. Poi mi sono svegliata e sono corsa subito a scrivere quello che mi aveva detto.

La Carlucci ha dichiarato di aver già spedito un articolo scientifico, che dettaglia la sua scoperta, alle principali riviste del settore. Si tratta senza dubbio di un risultato estremamente importante per la ricerca italiana che, nonostante i pochi fondi, riesce spesso ad ottenere risultati eccezionali. Se la correttezza della dimostrazione verrà confermata secondo molti matematici italiani l’assegnazione del premio Nobel per la matematica a Gabriella Carlucci sarà cosa certa.

L’Onorevole ha infine confermato il suo interesse per la fisica moderna: “Adesso che ho basi matematiche solide voglio dedicarmi alla fisica teorica, ho già letto molti lavori sulla teoria della stringa ma sono molto diffidente che quella sia la strada giusta. Non voglio rivelare ancora nulla ma credo di essere vicina ad una teoria che permette una visione unificata delle quattro forze della natura. Dico solo che il mio programma televisivo ‘Melaverde’ è stata la fonte primaria di ispirazione. Dopotutto anche Newton iniziò da una mela, non trovate?

Gabriella CarlucciPotete leggere qui e qui dell’assurdo scambio epistolare tra la nostra bellissima showgirl (oddio, non sia mai! Chiamiamola: presentatrice!) ed il premio nobel per la Fisica Prof. Glashow.

Il tutto è iniziato per via di un’attacco che la Carlucci ha lanciato con ferocia contro l’autorevolezza scientifica di Maiani, il nuovo futuro presidente del CNR. La Carlucci ha attaccato Maiani scrivendo che l’unico suo articolo meritevole era quello firmato assieme a Glashow e che in realtà di quell’articolo lui non aveva capito nulla ma aveva solo avuto la fortuna di trovarsi al posto giusto e nel momento giusto. Ha scritto poi molte altre menzogne e inesattezze (che in gran parte le sono state suggerite da Enzo Boschi che era in gara contro Maiani per la presidenza del CRN e che ora sta rosicando più di un castoro)

Ho provato a scrivere all’Onorevole Carlucci all’email presente sul sito della Camera ma dopo due giorni mi è tornata indietro! Non mi resta quindi che pubblicarla qui:

Sig.ra Carlucci,
ho appena letto degli sviluppi del caso Maiani, in particolar modo della sua lettera inviata al presidente del Consiglio Romano Prodi, della lettera di replica inviata dal premio Nobel Glashow ed infine della sua replica allo stesso Prof. Glashow.

Mi lasci dire che sono realmente disgustato da quello che Lei ha avuto l’ardire di scrivere. L’immagine dell’Italia che ne viene fuori tra gli ambienti scientifici stranieri è disastrosa.

E’ l’immagine di una parlamentare (quindi la massima rappresentante dei cittadini) che sfoggia con arroganza la propria totale ignoranza. In particolar modo è la sua frase “se Maiani e i suoi amici sono, come Lei dice, luminari stellari stimatissimi in tutto il mondo, perché non hanno mai
vinto il premio Nobel?” che mi lascia davvero basito.

Una frase del genere potrebbe stare in bocca a qualche vecchietto del bar dello sport mentre sorseggia il quinto barolo, non certo ad un parlamentare!

Davvero era necessario che il troppo paziente Glashow le spiegasse che i premi Nobel per la fisica vengono assegnati solo a 2-3 persone l’anno? Davvero era necessario replicare alla prima lettera nella quale il prof. Glashow smentiva nella maniera più categorica le sue farneticazioni? Davvero era necessario continuare a rendersi ridicola di fronte al mondo?

Se Lei fosse stata una semplice showgirl nessuno, figurarsi io, avrebbe avuto alcun che da ridire. Avremmo riso di lei, certo, ma il tutto sarebbe finito li. Ma purtroppo Lei, in quanto parlamentare, rappresenta l’Italia e gli italiani. Questo cambia di molto le cose e ogni sua figuraccia fatta in veste di parlamentare è una figuraccia che fa l’Italia intera.

Lei chiedo quindi di astenersi dal fare dichiarazioni pubbliche senza prima aver consultato qualcuno che almeno sappia che non si dice “Fisica della particella” ma “Fisica delle particelle”.

Non posso che chiudere riportando le illuminatissime parole del Prof. Glashow: “agli occhi di uno studente straniero se c’è qualcosa che può danneggiare l’immagine del Suo Paese sono la volgarità e l’inganno di questi calunniosi tentativi di denigrare uno dei più esimi scienziati della Sua nazione.”